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Sentiero del Dint

SENTIERO DEL DINT

Percorso e lunghezze progressive: Centro visite q.405; inizio sentiero q. 406 (lunghezza progressiva 260 m dal Centro visite); primo belvedere q. 457 (lungh. prog. 570 m); secondo belvedere q. 447 (lungh. prog. 780 m); bivio per il Centro visite q. 440 (lungh. prog. 890 m); bivio per sella del Dint q. 477 (lungh. prog. 1670 m); terzo belvedere q. 531 (lungh. prog. 2030 m). Rientro: Terzo belvedere q. 531; bivio per sella del Dint q. 477 (lungh. prog. 2390 m); sella del Dint q. 459 (lungh. prog. 2570); Centro visite (lungo la strada asfaltata) q. 405 (lungh. prog. 3630 m).

 

Lunghezza del percorso: 3630 m.

 

Dislivello: 126 m.

 

Tempo di percorrenza: 2 ore circa.

 

Difficoltà: sentiero facile.

 

Consigli: in alcuni tratti il sentiero può essere scivoloso soprattutto durante (e dopo) le giornate di pioggia. Non uscire dal sentiero per la presenza di piccoli inghiottitoi mascherati spesso dalla vegetazione. Porre la massima attenzione lungo la prima parte del sentiero (nel “carso a blocchi”) superando il “Pozzo della pioggia”. Prestare attenzione nei pressi dei punti di osservazione (“belvedere”) per l’esposizione.
 

Descrizione del percorso: dal Centro visite della Riserva si segue la strada panoramica in direzione della diga di Ponte Antoi fino ad una costruzione in cemento. In prossimità di questa, sulla sinistra, inizia Il sentiero.

Il primo tratto si sviluppa lungo la massima pendenza oltrepassando una valletta che presenta tre doline. Si taglia quindi a destra (in salita), attraversando un’area con morfologie a “carso a blocchi”, fino a raggiungere una passerella che permette di osservare l’inghiottitoio detto “Pozzo della pioggia”. Si sale ancora fino al primo belvedere, notevole punto panoramico sulla diga, sulla conca di Barcis e sul lago.

Seguendo la cresta verso Est, si cammina in quota fino a raggiungere il secondo belvedere, punto di osservazione sulla forra (morfologie d’erosione fluviale) e sulla vecchia strada della Valcellina. Continuando, si giunge, subito dopo, ad un bivio: a sinistra un sentiero in discesa conduce in pochi minuti al Centro visite; proseguendo diritti, in leggera salita, tra un alternarsi di carso a blocchi e rimboschimenti d’abete rosso, si arriva a un campo di doline.
Avanzando, sempre con saliscendi, ci si trova ad un altro bivio: prendendo a sinistra, si arriva con un breve percorso ad incrociare una strada asfaltata che (se imboccata verso sinistra) conduce, in leggera discesa, al Centro visite; verso destra si continua in salita, lungo il crinale, giungendo al terzo belvedere. Da qui si ha un’ampia visione della forra, del monte Fara, dell’abitato di Andreis e delle morfologie legate al sovrascorrimento Periadriatico (“Linea Barcis-Starasella”). Per il rientro, si ritorna sullo stesso percorso fino al precedente bivio, si prosegue a destra fino alla strada asfaltata (sella del Dint) e quindi a sinistra verso il Centro visite.



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